Tangenziale di Vicenza

Il 28 e 29 agosto 2013 sembra sia stato sottoscritto (il condizionale è d’obbligo dato che nessuno degli enti firmatari ha prodotto l’atto – si veda la risposta della Provincia di Vicenza alla richiesta di accesso, pdf) il “protocollo d’intesa per la progettazione preliminare e la realizzazione del completamento della tangenziale di Vicenza” tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Anas SPA, Regione Veneto, Provincia di Vicenza, Comune di Vicenza, Comune di Costabissara, Autostrada BS-VR-VI-PD SPA.

Aggiornamenti: 
Bretella dell’Albera: il progetto alternativo di Italia Nostra (27/09/2015)
Tangenziale in Lobia, costa più di un’autostrada ma si innesta su una carrareccia di 3,15 metri (17/05/2015)
Tangenziale Vicenza, i dati del traffico (in netta diminuzione) (17/06/2015)

mappa_tangenziale_vicenza_28.08.2013-puntididomanda

• Quadro normativo di riferimento

protocollo d’intesa del 28 e 29 agosto 2013 (pdf) che in 10 articoli ne disciplina le premesse, l’oggetto, gli impegni delle parti, modalità di realizzazione in stralci, la copertura finanziaria e l’erogazione dei finanziamenti, ecc.;

– allegato (mappa jpg) che indica anche le priorità nella realizzazione (stralcio n. 1 da viale del Sole alla SP46 e collegamento alla base militare Dal Molin, stralcio n. 2 da viale Serenissima a collegamento con SR53 Postumia, stralcio n. 3 da SR 53 Postumia a Strada Marosticana, stralcio n. 4 da strada Marosticana fino al collegamento con il 1° stralcio;

altri 11 documenti (richiesti il 5.10.2013 e solo in parte ottenuti dai comitati: richiesta atti pdf) richiamati nelle premesse che, ai sensi dell’art. 1 del protocollo “fanno parte integrante del protocollo d’intesa”.

• Le finalità della tangenziale: “rispondere alle esigenze dei vicentini”?

Così recita il Protocollo d’Intesa: “gli interventi dei quali si propone il finanziamento sono finalizzati ad armonizzare l’ampliamento dell’insediamento militare statunitense con le esigenze della comunità vicentina”. Da questo dovrebbe discendere:

1. il diritto ad ottenere l’accesso a tutti gli atti che compongono il Protocollo d’Intesa;

2. il diritto ad opporsi ad interventi finalizzati all’insediamento militare statunitense ma in contrasto con le esigenze della comunità vicentina.

La consegna dei documenti richiamati nel protocollo d’intesa, che erano già stati richiesti il 5.10.2013, è stata nuovamente sollecitata il 23.12.2013 prima alla Provincia (pdf) e poi al Comune di Vicenza (pdf). Il 28.12.2013 è stata presentata analoga richiesta ad Anas Spa (pdf), Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (pdf) e Comune di Costabissara (pdf) senza ricevere alcuna risposta.

Mancano finora all’appello diversi documenti e sembrerebbe che nessuno degli enti sottoscrittori sia in possesso tutti i documenti richiamati nel protocollo d’intesa.

• Accesso alla base USA Dal Molin e Piano degli Interventi del comune di Vicenza

Il 17.07.2007 il direttore generale del ministero della Difesa, con un proprio atto (pdf) “determina di autorizzare lo sviluppo dell’area dell’aeroporto Dal Molin per l’insediamento delle strutture dell’esercito americano […] riservando l’approvazione finale del progetto base presentato dall’esercito americano al positivo compimento delle seguenti condizioni: […] che sia prevista la collocazione dell’accesso all’area dell’insediamento nella parte nord dell’insediamento stesso, sfruttando in prospettiva la tangenziale nord di Vicenza il cui tracciato è in corso di definizione da parte degli enti interessati”.

Contrariamente a tale prescrizione autorizzativa, il Comune di Vicenza con decisione molto contestata e contrastata, in particolare dal Coordinamento cristiani per la pace (esposto coordinamento pdf articolo La Nuova Vicenza pdf), nel 2012 ha inserito nel proprio Piano degli Interventi 2013 una previsione di accesso alla base che partendo da nord in località Lobia di Caldogno arriva fino a viale Ferrarin. Ne conseguirebbe l’introduzione di una nuova vasta servitù militare di oltre 160.000 mq (mappa pdf) e, inoltre, la perdita del controllo civile dell’asta del Bacchiglione dato che l’argine sinistro, quello militare, è già stato rialzato dai militari USA per ben due volte scaricando solo sulla città le improvvise piene del Bacchiglione.

• Tangenziale: grande O, a U, o con terminal a Lobia? Assenze e vincoli

Il progetto del completamento del tangenziale di Vicenza si scontra con una serie di evidenti criticità:

– l’individuazione di un possibile tracciato condiviso con i comuni contermini è rimasto allo stato “propedeutico”, cioè di mero studio, senza aver individuato effettivamente un tracciato approvato da tutti i soggetti;

– al protocollo d’intesa del 2013 mancano le firme dei sindaci di Caldogno e Monticello Conte Otto, territori sui quali dovrebbe scorrere la tangenziale;

– la strozzatura esistente all’intersezione di Bacchiglione, abitato di Lobia (Caldogno) e base Dal Molin potrà essere superato solo attraversando (ma come?) la base militare USA (vedi quarto stralcio sulla mappa);

– l’ingente impegno finanziario richiesto.

Il Sindaco di Vicenza Variati ha più volte pubblicamente dichiarato di non ritenere possibile la realizzazione del quarto stralcio. C’è, quindi, il rischio di veder tramontare non solo il progetto della grande O (una circonvallazione ad anello completo), ma anche della grande U, con la possibilità che la tangenziale si fermi al terminal di Lobia, frazione del comune di Caldogno, cementificando ulteriormente, ed inutilmente, un territorio già al collasso idrogeologico.

• Approfondimento n. 1 – la variante alla SP46 (SP Pasubio) com’era prevista: da Vicenza a Malo

Un primo progetto di massima della variante alla SP46 è del 1997. Nel 2004 viene redatto un primo progetto preliminare da Autostrade SPA, seguito nel 2005 dal primo progetto definitivo caratterizzato da un tracciato lungo circa 9 km con innesto da viale del Sole ed un’unica uscita a Castelnovo di Isola Vicentina. Il secondo stralcio avrebbe poi dovuto proseguire fino a Malo per collegarsi alla futura Pedemontana.

A seguito della procedura V.I.A. (parere n. 2/2007 del 22.02.2007), Autostrade SPA attua una consistente variazione del tracciato relativamente al solo Stralcio A, previsto da Viale del Sole al Moracchino che risulta ridotto a km. 5,3. Viene così stravolta la funzione della variante: nel 2005 era stata concepita per portare il traffico fuori da Vicenza; il progetto del 2007 attrarrà invece nuovo traffico in tutti gli innesti previsti, rimanendo quasi esclusivamente entro il territorio del Comune di Vicenza.

• Approfondimento n. 2 – metamorfosi della variante alla SP46: da Vicenza al Moracchino

A molti vicentini era apparso fin da subito evidente il collegamento dello stralcio A della variante alla SP46 con l’accesso alla base Dal Molin. Oltre 700 le osservazioni presentate nel 2009 dai cittadini all’amministrazione Variati in sede di adozione dello strumento di pianificazione territoriale. Il 14.03.2009 Italia Nostra presenta una prima proposta di tracciato alternativo con un passaggio in galleria sotto Monte Crocetta e, successivamente, un secondo tracciato alternativo con interramento di viale del Sole (previsto anche nel PAT) nel tratto compreso fra il semaforo di via Granatieri di Sardegna e la rotatoria dell’Albera.

Nel 2011 viene sottoscritto un nuovo accordo di programma che ha come capofila la Provincia di Vicenza. Le esigenze dei cittadini di Costabissara sono adeguatamente rappresentate in Provincia da Forte, nella sua doppia veste di assessore provinciale e comunale di Costabissara; opposta la situazione a Vicenza dove 10 comitati cittadini sono costretti ad un’anticamera di ben 120 giorni solo per incontrarsi con il sindaco Variati.

Nel primo atto di indirizzo del Comune di Vicenza (pdf) del 26.07.2011 non c’è traccia delle oltre 700 osservazioni presentate dai propri cittadini, ma – andando fuori dal contenuto previsto dall’accordo – sono ben visibili i due elaborati relativi all’accesso alla base Dal Molin presentati dall’Amministrazione. A seguito delle ulteriori pressioni dei comitati il Comune di Vicenza emana un secondo atto di indirizzo (31.01.2012) che troverà solo parziale accoglimento nel progetto di Autostrade SPA e, conseguentemente, in quello attuale di ANAS SPA.

• Tangenziale 1° stralcio – 1° tronco. Un “gioco di squadra” anomalo

Il 1° stralcio 1° tronco della tangenziale riguarda il tratto da viale del Sole alla intersezione con la SP46 in località Moracchino (link del tracciato in elaborato Anas, pdf).

La legge di stabilità per l’anno 2014 n. 147 che viene pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 27.12.2013 stanzia parte dei finanziamenti per la tangenziale di Vicenza raccoglie nella stampa locale la standing ovation per il “gioco di squadra” messo in campo da parlamentari e forze economiche vicentine.

Con raccomandata AR del 20.12.2013 (quindi prima dell’approvazione della legge di stabilità) ANAS SPA dà avvio al procedimento per l’apposizione del vincolo preordinato agli espropri in virtù di un “proprio progetto definitivo”.
Questo in contrasto con l’art. 3 lettera e) del Protocollo d’Intesa (pdf) che prevede:

“ANAS SPA si impegna a redigere, una volta approvata la legge di stabilità 2014 per un corrispettivo di euro 3.000.000 il progetto preliminare, il progetto definitivo e lo Studio di Impatto Ambientale, […] ad adeguare il progetto definitivo della variante alla SP46, consegnato da Autostrada, per integrarlo nel progetto del completamento della tangenziale di Vicenza tenendo conto delle relative caratteristiche tipologiche e delle connesse previsioni di traffico”.

• Tangenziale 1° stralcio 1° tronco: i progetti di Autostrade e ANAS a confronto

-> Costi di progettazione già sostenuti: 1 o 2 milioni di euro?

Dal 2004 al 2012 Autostrade SPA ha realizzato su questo tratto ben tre “progetti definitivi” il cui costo, ai sensi dell’art. 3 lettera a) del protocollo d’intesa (pdf) andrà detratto dai 20.000.000 di euro messi a disposizione da Autostrade SPA. Nella lettera della Provincia del 3.05.2012 (pdf) questi costi erano stati determinati in circa 1.000.000 di euro, in Commissione Territorio e all’assemblea pubblica del 29.01.2014 a Maddalene (qui il video completo), Variati ha confermato che dovrebbero essere superiori ai 2.000.000 di euro. La richiesta di accesso agli atti da parte delle associazioni ha portato, pur in ritardo, la Provincia di Vicenza a chiedere il dato ad Autostrade Spa, che con lettera del 21.04.2014 prot. 4513, di fatto, non risponde (vedi pdf).

Con il nuovo progetto di ANAS i progetti definitivi diventano quattro.

-> Elaborati e /o relazioni del progetto definitivo. Aspetto quantitativo: mancano 140 elaborati

Gli elaborati del progetto definitivo di Autostrade Spa erano 247 (pdf), quelli del progetto di Anas Spa sono 107 (pdf), con una differenza di ben 140 elaborati.

Nel quarto “progetto definitivo” di ANAS SPA rispetto ad Autostrade SPA
a) manca: tutta la parte economica-descrittiva (11 elaborati), tutto lo studio ed indagine del traffico (49 elaborati), tutta la cartografia dello stato dei luoghi (4 elaborati), il piano di sicurezza e coordinamento (1 elaborato);
b) diminuiscono gli elaborati relativi a: urbanistica (1 anziché 4), progetto infrastruttura (17 anziché 20), svincoli (8 anziché 14), viabilità interferita (7 anziché 10), opere d’arte maggiori (10 anziché 32), opere d’arte minori (4 anziché 19), impianti (3 anziché 18), espropri (4 anziché 7);
c) rimangono invariati il numero di elaborati relativi a: idrologia e idraulica (14) ma con una significativa diminuzione del contenuto; demolizioni (1); studio di fattibilità ambientale, interventi di mitigazione, interventi di inserimento paesaggistico e ambientale (20); interferenze (4);
d) aumenta leggermente il numero di elaborati relativi a: sezione archeologia (da 2 a 4) e cantierizzazione (da 4 a 5).

-> Elaborati e /o relazioni del progetto definitivo. Aspetti qualitativi di criticità.

A distanza di pochi giorni dalla consegna degli elaborati di progetto avvenuta il 29.01.2014 e, peraltro, non ancora pubblicati on-line né da ANAS SPA, né dai Comuni di Vicenza e Costabissara è già possibile individuare alcune importanti criticità.

    1.    Manca la trasparenza amministrativa
Le richieste di acceso agli atti presentate dai comitati, scaduti i termini di legge, risultano tuttora completamente inevase da parte di: Provincia di Vicenza (prima richiesta 5.10.2013), ANAS SPA nella persona del Presidente (30.12.2013), Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (30.12.2013), Comune di Costabissara (30.12.2013).
Con lettera del 31.10.2013 PGN 81512 del direttore del dipartimento territorio, il comune di Vicenza ha provveduto a trasmettere “gli atti richiesti a disposizione del presente settore”. La lettera di accompagnamento (di prossima pubblicazione) è priva dell’elenco dei documenti. Il 23.12.2013 viene presentata una lettera di esposto e contestazioni (pdf) per mancata ottemperanza agli obblighi di cui al D. Lgs. 195/2005 (disciplina di accesso alle informazioni ambientali).
Con una successiva lettera del 15.01.2014 (pdf) viene contestato che la mail del 14.01.2014 della segreteria generale possa costituire un “elenco” di documenti messi a disposizione da un ente pubblico.
Nonostante le sollecitazioni di una trentina di persone in rappresentanza di una decina di comitati che si sono incontrate a Palazzo Trissino dal Segretario Generale (16.01.2014) e dall’ing. Galiazzo (24.01.2014) i faldoni della tangenziale agli atti degli uffici comunali di Vicenza non sono stati ancora nemmeno aperti ai cittadini.

    2.    Lo studio del traffico di Autostrade SPA: fa acqua da tutte le parti
Il progetto definitivo realizzato da Autostrade SPA, reso disponibile ai Comitati da Provincia di Vicenza e Comune di Vicenza contiene anche 45 elaborati relativi allo studio del traffico che pur essendo privi di timbro e firma del progettista, secondo l’autorevole parere del segretario generale del comune di Vicenza sono, a tutti gli effetti, atti della pubblica amministrazione.
L’analisi dello studio del traffico realizzata da Autostrade, già oggetto di un incontro di OUT (Osservatorio Territoriale Urbano di Vicenza), ha evidenziato gravissimi difetti e/o lacune e/o negligenze (vedi link in preparazione):
a) il modello utilizzato fa riferimento al Friuli, Veneto Trentino Alto Adige e sei province della Lombardia – v. pagg. 22-24), nonché al “traffico ai principali valichi di frontiera Monte Bianco, Ventimiglia, Como-Chiasso, Tarvisio” (pag. 25);
b) utilizza dati ISTAT estratti dal “censimento generale della popolazione e delle abitazioni del 1991” (pag. 23) quindi di oltre 22 anni fa!;
c) utilizza i dati rilevati dal progetto SIRSE della regione Veneto fino al 2005 mentre erano disponibili anche i dati rilevati fino al 2007 (pag.26);
d) in tutti i 45 elaborati, viene riportato un unico rilievo di traffico sulla SP46 effettuato il 27.10.2011 con un flusso totale giornaliero di 26.515 veicoli (pag. 71); mentre nella tabella a pag. 83 “indici di prestazione degli scenari di riferimento” il traffico giornaliero viene aumentato a 33.437 veicoli (+26,1%);
e) in prossimità dell’innesto della tangenziale sulla SP46 risulta una previsione di incremento del traffico nel 2015 di +37,8%;
f) nella relazione generale non viene presentato nessun rilievo di traffico su viale del Sole (rotatoria dell’Albera, incroci con via Granatieri di Sardegna, strada Cattane, innesto a S. Lazzaro), ma solo alcuni valori di sintesi che vengono “normalizzati” rivalutandoli anche di oltre il 48% (pag. 62 e pag. 99);
g) stando alla tabella n. 10 “conteggio ai caselli – fonte: rilievo ad hoc BSPD” (tabella pdf) – i veicoli rilevati in viale del Sole al km. 5 sia in direzione casello autostradale che Auchan, sono di identico numero nelle due direzioni (!) sia complessivamente che per singola classe di lunghezza (!), con una rivalutazione, per l’appunto del 48%.

    3.    Al progetto di ANAS manca lo studio del traffico
Nel progetto ANAS SPA manca completamente lo studio del traffico, anche quello di Autostrade SPA che viene solo richiamato nella relazione generale. Si tratta di una mancanza grave dato che lo studio del traffico attuale e di quello previsto rappresenta l’architrave su cui progettare e costruire l’intera infrastruttura che dovrà essere adeguatamente dimensionata ai bisogni.
Il dimensione delle principali opere (vedi ad esempio il cavalcavia alto oltre 7 metri previsto all’innesto di viale del Sole) non trova pertanto oggettivo riscontro.

    4.    Tangenziale ad una corsia (tipo C1) o a due corsie (tipo B) per senso di marcia?
Tutti i quattro “progetti definitivi” ritengono adeguata ai volumi del traffico la realizzazione di una strada ad una corsia per senso di marcia (tecnicamente di tipo C1). Ciononostante, in virtù dell’”indeterminatezza” degli studi del traffico sopra contestati si arriva alla seguente previsione: “Considerando la variabilità sui trend di crescita del traffico si prevede di realizzare la strada di progetto compatibile con il futuro ampliamento di una strada di tipo B (a due corsie per senso di marcia). Analogamente anche i sottopassi della viabilità interferita sono previsti con uno scatolare compatibile con una strada di tipo B” (relazione illustrativa di ANAS, pag.21).

    5.    Prescrizioni VIA e futuro raddoppio della tangenziale sono inconciliabili
Il recepimento delle prescrizioni VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) al primo dei progetti definitivi del 2005 (pagg. 12-18) al punto 5.2 obbliga alla “realizzazione di fasce a verde filtro di larghezza di almeno 5 metri per l’attraversamento dei territori a vocazione agricola e di larghezza variabile tra i 10 e i 15 m nei tratti in prossimità della abitazioni”. Nella zona S. Giovanni-Fornaci il progetto prevede la realizzazione di una semi-trincea.
Al quarto “progetto definitivo” la progettazione deve essere dimensionata correttamente e definitivamente, basandosi cioè su studi del traffico attendibili e sulle risorse disponibili: di tipo B (a due corsie per senso i marcia) o di tipo C1 (una corsia per senso di marcia).
Un futuro raddoppio significherebbe distruggere il 50% delle mitigazioni a verde.

    6.    Prescrizione VIA: fasce a verde filtro di 5 metri lontano dalle abitazioni
Qualora nelle aree confinanti con il territorio rurale permanesse la previsione di una fascia boscata di soli 5 metri (pag. 15 dello studio di fattibilità ambientale) la carrareccia (strada bianca di servizio) rimarrebbe ad esclusivo uso poderale, questo perché nessun ciclista e/o pedone sceglierebbe di percorrere una strada bianca a fianco di un’”autostrada”.

    7.    Prescrizione VIA: fasce a verde filtro di 15 metri vicino alle abitazioni
Negli elaborati di progetto, contrariamente a quanto affermato (pag. 15 dello studio di fattibilità ambientale), le fasce a verde di larghezza di 15 metri dove sono presenti fabbricati residenziali risultano poste ad una distanza dalla carreggiata inferiore ai 100 metri come previsto dalla VIA.

    8.    Solo nel comune di Vicenza: mitigazioni con il bianchetto
Nel solo comune di Vicenza, negli elaborati di progetto, la tangenziale risulta visivamente ulteriormente mitigata per effetto della cancellazione non solo di singole abitazioni, ma anche di aggregati abitativi densamente popolati e di parte della viabilità esistente..

    9.    Prescrizione VIA sul paesaggio
“Dovrà essere attentamente valutata la possibilità di realizzare l’opera in trincea” (pag. 16 dello studio di fattibilità ambientale).
Non risultano agli atti valutazioni in tal senso lungo i primi 4 km del tracciato.

    10.    Dune in prossimità delle abitazioni?
Le dune sono state previste solamente nel tratto in semi-trincea fra Fornaci e strada S. Giovanni. L’amministrazione di Vicenza, in sede di adozione del P.I. (Piano degli Interventi), ha bocciato anche una proposta di emendamento in tal senso presentata da un comitato cittadino, osservazione che pur aveva ottenuto parere tecnico favorevole.

    11.    Relazione geologica: n. 6 pagine. N.B. Per di più su un tracciato sbagliato
La relazione geologica è composta di sole 6 pagine di cui una (pag. 5) dedicata a “Litografia e idrogeologia lungo il tracciato” (vedi link dell’intera relazione).
Il tracciato descritto nella “relazione” lungo ben 9.460 metri è quello del progetto del primo progetto definitivo del 2005 da viale del Sole a Isola Vicentina.
Contrariamente a quanto affermato nella relazione geologica, nei 5.300 metri dell’attuale tracciato non esistono infatti ghiaie. Si evidenzia altresì la mancata valutazione geologica della semi-trincea prevista in progetto fra gli abitati delle Fornaci e di strada S. Giovanni, in zona prossima alle risorgive.

    12.    Relazione idrologica: su dati aggiornati al 1990 e al 2002
La relazione idrologica è composta di 23 pagine.
I dati pluviometrici relativi a piogge intense (scrosci) relativi alla stazione di Vicenza (dati da archivio Beta Studio) sono fermi all’anno 2002.
I dati relativi alle piogge orarie relative alla stazione di Vicenza (dati da archivio Beta Studio) sono aggiornati al 1990 (!).
Le elaborazioni ARPAV relative alle stazioni di Malo e Trissino non indicano l’anno di riferimento.

    13.    Sottopassi ed effetto diga
Nel progetto strada Biron di Sotto, strada Ambrosini e strada Pian delle Maddalene sono previste che attraverseranno la tangenziale in sottopasso con franco utile variabile dai 4 m. ai 5 m. Il confronto con il geologo ha confermato che i sottopassi faranno da barriera all’acqua che scende da nord a sud creando una situazione simile a quella visibile nella zona destinata a parco al Dal Molin.
Particolarmente grave la situazione in strada biron di sotto dove l’innalzamento dell’acqua interesserà un barco del 1600 censito dal prof. Cevese nelle ville venete, fabbricato privo di fondamenta. Il dimensionamento del sottopasso per realizzare la tangenziale con una carreggiata di tipo C1, ridurrebbe anche questo problema.

    14.    Relazione idraulica: anche a Vicenza i corsi d’acqua scendono da monte a valle
Secondo la relazione di compatibilità idraulica a pag. 27, “il canale Contarina nasce a partire dalla Roggia Dioma e scarica nel torrente Orolo”. In realtà è esattamente il contrario dato che, come ha inutilmente osservato il coltivatore diretto interessato ai precedente tre progetti definitivi, il canale Contarina nasce a partire dal torrente Orolo e scarica nella roggia Dioma scendendo da monte (Orolo) a valle (Dioma).

    15.    Innesto in viale del Sole da trombetta a viadotto alto 7 m.
E’ uno dei punti più critici del progetto. Non è stata finora accolta la proposta del Comune di Vicenza e dei comitati di realizzare un innesto a raso. Non esistono dati attendibili sul traffico effettivo su viale del Sole. Il viadotto, alto ben 7 metri, planerebbe sulla zona densamente abitata di strada Cattane.

    16.    Consumo del suolo
Le aree da espropriare in via definitiva sono pari a circa mq. 485.500 (ha. 48,55) con un incremento rispetto al progetto di Autostrade SPA di circa mq. 95.000.

    17.    Ingenti danni all’attività agricola già sotto stress
Molte aziende agricole verranno severamente danneggiate nelle loro attività produttive. Alcune proprietà saranno raggiungibili solo con dei sottopassi, regolarmente soggetti a inondazioni. Per effetto della scomposizione fondiaria, alcuni capannoni diventeranno non più utilizzabili e, conseguentemente, si dovranno costruire anche nuovi ricoveri per i mezzi agricoli.

    18.    Paesaggio
Verrà stravolto il paesaggio di un ampio territorio agricolo di pregio, prossimo a Villa Zileri e al borgo di Maddalene vecchie.

-> Conclusioni (provvisorie)

Le associazioni chiedono di incontrarsi con le autorità con urgenza.
Il 26 gennaio nove associazioni hanno presentato a mezzo posta certificata richiesta di incontro urgente con il sindaco di Vicenza, mentre otto associazioni/comitati hanno presentato richiesta di incontro anche con il Prefetto di Vicenza, richiesta che in data 30.01.2014, su indicazioni del capo di gabinetto del Prefetto è stata nuovamente riformulata e reinoltrata.
Nell’attesa, il termine per la presentazione delle osservazioni è scaduto l’8 febbraio senza che le associazioni richiedenti abbiano potuto incontrarsi con il sindaco Variati e/o con il Prefetto.
Domanda, forse retorica: se “gli interventi dei quali si propone il finanziamento sono finalizzati ad armonizzare l’ampliamento dell’insediamento militare statunitense con le esigenze della comunità vicentina”, come mai alcune espressioni della comunità vicentina non riescono a vedere riconosciuti dalle istituzioni i propri legittimi diritti di cittadinanza?

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3 pensieri riguardo “Tangenziale di Vicenza

    Comitato Pomari ha detto:
    09/02/2014 alle 4:22 pm

    […] città. Con l’occasione vi rimandiamo alla sezione DOSSIER del blog di Out, dove potete leggere una corposa sezione dedicata proprio alla tangenziale, con numerosi documenti e progetti che per la prima volta divengono di dominio pubblico grazie […]

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