urbanistica

Bretella dell’Albera: il progetto alternativo di Italia Nostra

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Pubblichiamo qui le osservazioni prodotte da Italia Nostra sezione di Vicenza al progetto di tangenziale della città – tratto ovest: la cosiddetta “bretella dell’Albera”. Il documento completo è in pdf, in fondo al post, mentre di seguito pubblichiamo lo stralcio riguardante il progetto alternativo con galleria artificiale sotto la rotatoria dell’Albera che eviterebbe il consumo di suolo agricolo nell’area oggi paesaggisticamente intatta del Biron e di Monte Crocetta.

[ LEGGI IL DOSSIER SULLA TANGENZIALE DI VICENZA ]

Rendering della galleria ipotizzata in viale del Sole. Visione da est, lato Albera
Rendering della galleria ipotizzata in viale del Sole. Visione da est, lato Albera

Il progetto alternativo, adottato da Italia Nostra come ultima ratio per cercare di contenere lo spreco di terreno agricolo, prevede una soluzione meno impattante sia per la minor lunghezza del percorso, sia per l’affiancamento o sovrapposizione a corridoi naturali (corsi d’acqua, argini del costruendo bacino di laminazione a nord di viale Diaz), sia per la stretta vicinanza all’ingresso della nuova base militare americana.

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Tav Vicenza: il documento integrale dell’Ordine degli Ingegneri

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tav-vicenza-documento-ordine-ingegneri-vicenzaPubblichiamo in versione integrale il documento, inedito fino a pochi giorni fa, con cui il Gruppo di lavoro sulla Tav dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Vicenza analizza lo studio di fattibilità sulla ferrovia ad Alta velocità / Alta capacità della tratta vicentina.
Il documento è di estremo interesse perché mette in rilievo numerose criticità tecniche rispetto alla costruzione delle nuove stazioni in Fiera e al Tribunale, rispetto all’interramento dei binari nella zona del quartiere Ferrovieri, e rispetto alle opere idrauliche e viabilistiche complementari previste nello studio di fattibilità. Qui un articolo del Corriere del Veneto sintetizza i punti-chiave dell’analisi.
Riportiamo il testo qui di seguito in formato pdf e in formato testuale.

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Tav e “sistema Incalza”, incontro ai Ferrovieri

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Vi invitiamo a partecipare a una interessante serata sul Tav e le grandi opere, organizzato dal Comitato Popolare dei Ferrovieri.

Ercole Incalza, l'ex ministro Maurizio Lupi e il sindaco Achille Variati
Ercole Incalza, l’ex ministro Maurizio Lupi e il sindaco Achille Variati

LUNEDI’ 13 LUGLIO ALLE ORE 21.00 PRESSO LA PARROCCHIA S.ANTONIO DEI FERROVIERI IN VIA PRANDINA 8, proietteremo alcuni spezzoni della puntata di Report del 3 maggio scorso, sul sistema delle grandi opere in Italia tra corruzione, malaffare, tangenti che vedono coinvolti politici, imprenditori e funzionari dello Stato. La puntata si intitola “Le fatiche di Ercole”, dove il principale protagonista era Ettore Incalza, funzionario del Ministero delle Infrastrutture arrestato qualche mese fa.

Inoltre faremo un incontro e dibattito con i comitati NOTAV della Valsusa in occasione della loro carovana in bicicletta che ci spiegheranno le loro esperienze di resistenza nei confronti di un’opera devastante per il territorio come appunto il TAV. Prima del dibattito sarà possibile partecipare alla cena con i No Tav della Valsusa al Cs Bocciodromo di Via Rossi n. 198, a base di Menù bio: orzotto con pesto alla genovese e pomodorini marinati e bavarese ai fiori di sambuco: costo 6 €, gradita la prenotazione al 3479087538 entro sabato 11/07. Il ricavato andrà a finanziare i comitati vicentini nati attorno alla vicenda Tav.

Qui il link dell’evento fb della serata

Guarda qui la puntata di Report “Le fatiche di Ercole”

Caso Borgo Berga: cosa dicono le indagini di Procura, Anac e Corte dei conti

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Facciamo punto sul caso Borgo Berga. L’intervento edilizio del Piruea Cotorossi a Vicenza (che un dossier di Legambiente – leggilo qui – ha definito “L’ecomostro padano”) è stato negli ultimi mesi al centro di importanti novità. Indagano sull’oscura vicenda urbanistica la Procura di Vicenza, l’Anac (Autorità Nazionale Anti Corruzione) e la Corte dei conti.

Il continuo lavoro di scavo, documentazione e denuncia portato avanti dalle associazioni, dai comitati, dall’osservatorio OUT, dalla stampa e da alcuni consiglieri comunali ha portato queste autorità a puntare i riflettori sugli accordi pubblico-provato alla base della costruzione del quartiere sorto attorno al nuovo Tribunale, in quella penisola di terra a picco fra i due fiumi Bacchiglione e Retrone, a due passi da edifici palladiani come villa La Rotonda e l’arco delle Scalette di Monte Berico.

Il quartiere di Borgo Berga, sorto sull'area ex Cotorossi a Vicenza
Il quartiere di Borgo Berga, sorto sull’area ex Cotorossi a Vicenza

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Tangenziale Vicenza-Lobia: compensazione o vessazione?

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Può una tangenziale, per di più proposta come compensazione, essere progettata a due corsie per senso di marcia per realizzare un anello attorno ad una città e terminare in aperta campagna con strade larghe poco più di una carrareccia? Sì, succede a Vicenza, e precisamente in località Lobia (vedi foto).

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La strada su cui si innesterà la tangenziale ovest, in zona Lobia a Vicenza

In base all’accordo di programma sottoscritto il 28.08.2013, la realizzazione della tangenziale di Vicenza è stata suddivisa in stralci, ma non è ancora chiaro se saranno tre o quattro dato che non c’è nulla di pubblico sullo stralcio Marosticana-PonteMarchese-Lobia nei pressi del Dal Molin.
Come se non bastasse questa incertezza, il primo stralcio è stato a sua volta suddiviso in due tronchi: del primo tronco si sapeva che è lungo circa 5,300 metri da via del Sole all’incrocio con la SP46 Pasubio in località Moracchino nei pressi della birreria Number One. Secondo quanto illustrato 19.03.2015 alla Commissione territorio dal Consigliere delegato alla tangenziale di Vicenza, Fioravante Rossi e dall’ing. Diego Galiazzo, il secondo tronco  sarà lungo circa 1.430, partirà dalla SP46 Pasubio e terminerà  direttamente dentro alla base Dal Molin come risulta dalla “planimetria tracciato secondo tronco concordato tra Comune di Caldogno e Comune di Vicenza – 26.02.2015”.

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Tav Vicenza, diffida delle associazioni a sindaco e consiglieri comunali

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Il 12 gennaio, giorno dell’avvio del dibattito nel Consiglio comunale di Vicenza sull’approvazione dello “studio di fattibilità” per l’Alta velocità / capacità e opere connesse (approvato poi il 13 da una larga maggioranza), le associazioni Civiltà del Verde, Italia Nostra e Legambiente hanno protocollato una diffida diretta al sindaco Achille Variati e ai consiglieri comunali, diffidati dal votare a favore dello “studio”.
Tre i principali motivi:
• l’impatto delle opere sull’area tutelata dall’Unesco e la mancata ottemperanza a quanto previsto dalla Convenzione e dalle Linee Guida dell’Unesco stessa [si veda la lettera dell’ufficio Unesco del MiBACT];
• l’incompletezza dello studio di fattibilità che prevede una copertura finanziaria parziale – circostanza non smentita dal Sindaco nella riunione conclusiva del 09.01.2015 – [si veda l’analisi di Erasmo Venosi];
• la non ottemperanza delle prescrizioni dettate dall’ordinamento in ordine alla realizzazione delle opere pubbliche, posto che manca del tutto, ad esempio, l’indicazione delle caratteristiche funzionali, tecniche, gestionali delle opere, oltre che un’analisi della fattibilità finanziaria, economica e sociale [si veda l’analisi dell’ing. Guglielmo Vernau].

Qui sotto la versione pdf della diffida protocollata. Più giù, il testo completo della stessa.

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Tav Vicenza, i numeri: ora di punta, salgono sul Frecciabianca in 384, scendono 120. La relazione dell’ing. Vernau

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Pubblichiamo la relazione dell’ingegner Guglielmo Vernau al dibattito del 10 gennaio “Le mani sulla città” sull’Alta velocità / Alta capacità nel passaggio a Vicenza. Dati e numeri sullo “studio di fattibilità” – che in realtà per essere definito tale dovrebbe comprendere parti essenziali, che mancano, come un piano economico dettagliato e uno studio dell’utenza – in votazione nel Consiglio comunale dell’11 e il 12 gennaio 2015.
Istruttivi i numeri veri dell’attuale utenza dei treni di lunga percorrenza (tipo Frecciabianca) alla stazione di Vicenza: 384 passeggeri saliti all’ora di punta, 120 passeggeri scesi. Dati che si commentano da sé, e che sembrano assai  distanti dal “bacino di 800 mila potenziali utenti” sbandierato dai nostri amministratori.

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