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Lettera Icomos-Unesco, ecco il testo tradotto professionalmente (e le omissioni del Comune)

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Pubblichiamo la traduzione completa (si ringraziano per la traduzione del testo: Silvia Bellotto, Enzo Ciscato, Annetta M. Reams), dal testo originale in inglese, del documento Esame tecnico di ICOMOS del sito “La città di Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto” trasmesso il 15 gennaio 2016 dalla direttrice del WHC (World Heritage Centre – Centro del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO), dott.ssa Mechtild Rössler, al Governo italiano tramite l’Ambasciatore all’UNESCO, Vincenza Lomonaco, e fatta recapitare, per conoscenza, al Comune di Vicenza lo scorso 2 febbraio 2016. L’ Esame Tecnico UNESCO – ICOMOS è stato presentato alla stampa – dunque alla città – dal vicesindaco del Comune di Vicenza, anche assessore alla cultura, Bulgarini D’Elci, solamente il 14 giugno 2016 (perciò con ben quattro mesi di ritardo rispetto alla data del suo ricevimento ufficiale). Il Comune ha allegato al testo originale, preparato in copia per i giornalisti presenti alla conferenza stampa, una “traduzione non professionale”. Tale traduzione risulta priva di brani di testo essenziali la cui mancanza – a nostro avviso – induce il lettore a non comprendere a pieno il significato del parere espresso dall’UNESCO sull’operato del Comune di Vicenza (il quale è, come prevede la Convenzione internazionale del 1972 e le sue successive integrazioni e applicazioni responsabile diretto della tutela del bene) così come le raccomandazioni evidenziate in quella sede.

Dal 29 febbraio al 16 maggio 2016, la giunta comunale di Vicenza ha promosso oltre dieci assemblee pubbliche dal titolo “Tanti quartieri una città” nell’intento di fare “il punto su quanto realizzato nell’intera città in generale e nei vari quartieri in particolare dall’inizio del mandato ad oggi e su quanto previsto, in fase di progettazione o in corso di realizzazione”. Durante questi incontri non sono in alcun modo menzionate le problematiche connesse alla gestione del sito UNESCO, né si e` fatto riferimento al documento ricevuto dal WHC nel quale, di fatto, si boccia una parte consistente dell’operato dell’amministrazione comunale, riconoscendo all’ente pubblico numerose responsabilità rispetto ai danni già arrecati al patrimonio UNESCO. A parer nostro, tale presa di posizione da parte dell’ICOMOS va valutata anche sotto il profilo del giudizio implicito sulla correttezza dell’operato della giunta comunale nei confronti dei propri cittadini ai quali è stata negata la possibilità di valutare la gravità delle scelte urbanistiche compiute e delle conseguenze che ne derivano. E’ anche utile sapere che, a oggi, la nota UNESCO non è stata mai discussa pubblicamente: né in Consiglio Comunale né in Commissione territorio. Men che meno con i cittadini.

La traduzione di seguito allegata evidenzia in rosso le parti di testo mancanti (ad es.: date, destinatari, paragrafi, soggetti coinvolti, ecc.) come anche alcune “alterazioni” del significato letterale dei termini presenti nella nota originale dell’UNESCO, riscontrate nella cosiddetta “traduzione non professionale” consegnata dall’amministrazione comunale di Vicenza ai soli giornalisti presenti alla conferenza stampa il 14.06.2016. In appendice, per rendere più comprensibile la comprensione del testo si è scelto di aggiungere un glossario corredato di alcune brevi note tecniche.

Vicenza, 6 settembre 2016

U4V | Unesco for Vicenza gruppo di iniziativa civica

U4V è un gruppo di lavoro costituitosi nel giugno 2016 con lo scopo di affiancare e sostenere le iniziative promosse dai cittadini, vicentini e non, a favore della tutela e della corretta valorizzazione del sito UNESCO “Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto”. Sono promotori di U4V: Mario Basso, Romana Caoduro, Francesca Leder, Giovanni Marangoni, Alberto Peruffo. Il sito di U4V è a questo link.

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Caso Borgo Berga: cosa dicono le indagini di Procura, Anac e Corte dei conti

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Facciamo punto sul caso Borgo Berga. L’intervento edilizio del Piruea Cotorossi a Vicenza (che un dossier di Legambiente – leggilo qui – ha definito “L’ecomostro padano”) è stato negli ultimi mesi al centro di importanti novità. Indagano sull’oscura vicenda urbanistica la Procura di Vicenza, l’Anac (Autorità Nazionale Anti Corruzione) e la Corte dei conti.

Il continuo lavoro di scavo, documentazione e denuncia portato avanti dalle associazioni, dai comitati, dall’osservatorio OUT, dalla stampa e da alcuni consiglieri comunali ha portato queste autorità a puntare i riflettori sugli accordi pubblico-provato alla base della costruzione del quartiere sorto attorno al nuovo Tribunale, in quella penisola di terra a picco fra i due fiumi Bacchiglione e Retrone, a due passi da edifici palladiani come villa La Rotonda e l’arco delle Scalette di Monte Berico.

Il quartiere di Borgo Berga, sorto sull'area ex Cotorossi a Vicenza
Il quartiere di Borgo Berga, sorto sull’area ex Cotorossi a Vicenza

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Tav a Vicenza: il Dossier completo con tutti i documenti dello studio di fattibilità

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tav-vicenza-mappa-lightIl giorno dopo la presentazione ufficiale in consiglio comunale di Vicenza (avvenuta l’11 dicembre) dello studio di fattibilità realizzato da Italferr per il passaggio della ferrovia ad Alta velocità / Alta capacità (tratta Montebello Vicentino – Grisignano di Zocco), pubblichiamo in forma integrale tutti i documenti consegnati ai consiglieri comunali.

Con questa operazione-trasparenza l’Osservatorio OUT mette per la prima volta a disposizione di tutti i cittadini la documentazione che, a sei mesi dalle prime bozze progettuali della Tav esposte dalla Camera di Commercio e dal Comune di Vicenza nel luglio 2014, non è mai stata offerta al dibattito pubblico e democratico della città.

Per scaricare i documenti del dossier Tav clicca qui.

San Felice, un parco storico sempre più a rischio. Il Dossier di OUT

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san_felice_alberi_light_vicenzaL’ex Ospedale psichiatrico di San Felice, costruito ai primi del Novecento appena al di fuori delle mura medievali della città di Vicenza, è oggi un parco circondato da aree verdi di pregio. Il contesto è stato di recente interessato da vincoli della Soprintendenza che tutelano il valore storico e artistico del complesso.

Ma sono molte le minacce che gravano su questo luogo di incredibile bellezza, poco conosciuto dai cittadini e per questo ancora più a rischio: rischi di smembramento e vendita a privati, costruzione di condomini, edifici direzionali e nuove arterie stradali tutto attorno, cantieri ciclopici per l’interramento dei binari Tav.

E’ necessario puntare un faro su questo luogo per non distruggerlo, e anzi per svilupparne le grandi potenzialità in termini di socialità, valore ambientale ed educativo, come già hanno fatto alcune associazioni.

Un primo passo in questo senso vuole essere il Dossier di OUT su San Felice, pubblicato qui.

Tangenziale di Vicenza: comunicato stampa e dossier integrale

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Pubblichiamo qui sotto il comunicato stampa inviato oggi 8 febbraio 2014 alla stampa locale, con la posizione dell’Osservatorio, contraria alla costruzione della “bretella Biron”, o “tangenziale ovest” della città.
Con l’occasione ampliamo la sezione DOSSIER del blog, pubblicando una corposa sezione dedicata proprio alla tangenziale, con numerosi documenti e progetti che per la prima volta divengono di dominio pubblico grazie all’azione congiunta di comitati e associazioni. Il primo passo di una più vasta “operazione trasparenza” per il diritto a una vera informazione della cittadinanza sulle operazioni urbanistiche e viabilistiche che interessano il territorio.
AGGIORNAMENTI:
– sul Giornale di Vicenza dell’11 febbraio 2014 un articolo riprende il comunicato [leggilo in pdf]
– il 14 febbraio La Nuova Vicenza dedica un’analisi al dossier tangenziale [leggi qui]

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