comunicati stampa

Tav Vicenza: le associazioni scrivono a Delrio

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Riportiamo il comunicato diffuso nella conferenza stampa del 25 settembre con cui è stato annunciato l’invio di una documentata lettera al ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio (che si riporta di seguito) ed è stata espressa la posizione sugli ultimi sviluppi del progetto Tav a Vicenza e sulle dichiarazioni del sindaco Variati alla Commissione Territorio.
La lettera è sottoscritta da Italia Nostra, Civiltà del Verde, Osservatorio Urbano Territoriale, Comitato Borgo Berga, Comitato cittadini Vicenza Est, Comitato popolare Ferrovieri, Comitato Pomari, Cristiani per la pace, Coordiamento comitati.

Graziano Delrio

COMUNICATO STAMPA

Un gruppo di associazioni e di comitati cittadini ai primi di settembre ha inviato una lettera-appello al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio per manifestargli le preoccupazioni nate a seguito degli approfondimenti fatti sulla documentazione relativa alla fattibilità della linea ferroviaria TAV/TAC che attraverserà la nostra città.
La lettera, per conoscenza, è stata inviata al Sindaco Achille Variati, alla Giunta comunale, al Presidente della Regione Luca Zaia e al Direttore di Rete Ferroviaria Italiana, ing. Daniela Lezzi.

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Tangenziale di Vicenza: un’altra Pedemontana?

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Si è svolta questa mattina alle 11.45 presso la sede di Italia Nostra sezione di Vicenza la conferenza stampa dell’Osservatorio Urbano Territoriale. Sono intervenuti fra gli altri i presidenti di Civiltà del Verde, Italia Nostra, Legambiente Vicenza, Francesca Leder (urbanista) e Massimo Follesa (architetto e portavoce Co.Ve.P.A.). Di seguito il comunicato distribuito ai giornalisti.

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Tangenziale di Vicenza: un’altra Pedemontana?

Nella cronistoria che compare in ogni premessa allegata ai documenti relativi al completamento della Tangenziale di Vicenza si ricorda l’importanza che ha assunto, per le attività di progettazione e di realizzazione dell’opera, il Protocollo di Intesa stipulato a Roma, presso il MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) il 28 agosto 2013, tra Ministero, ANAS, Regione Veneto, Provincia di Vicenza, Comuni di Vicenza, Costabissara, Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova S.p.a.
Il Protocollo aveva lo scopo di regolare le modalità di progettazione preliminare e definitiva e la realizzazione del completamento dell’opera infrastrutturale attribuendo ad ANAS il ruolo di unico soggetto attuatore dell’intero iter progettuale e realizzativo in quanto stazione unica appaltante.

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Tav, la Cgil di Vicenza: valutare progetti alternativi e salvare stazione centrale

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La Cgil di Vicenza prende posizione sulla vicenda della Tav/Tac e chiede a Comune e Rfi di valutare ipotesi alternative e di riconsiderare la prevista cancellazione della stazione centrale di Vicenza. Riportiamo per intero il comunicato uscito questa sera (qui in rassegna stampa).cgil-vicenza-tav-tac

A proposito di Tav/Tac e grandi opere….

Noi siamo convinti che occorra ridurre il trasporto su gomma e favorire quelli alternativi, a partire da quello su rotaia. Riteniamo necessario investire di più sui servizi pubblici locali per favorire un’efficiente e moderna mobilità collettiva in alternativa al solo trasporto individuale. Perciò siamo interessati all’alta capacità ferroviaria, all’interno di un progetto, appunto, generale. Purtroppo non c’è stato il tempo per uno scambio approfondito con la cittadinanza. Con le ‘grandi opere’ sta passando una logica verticistica che non va bene.

In epoca di scarsità di risorse è bene scegliere, soprattutto quando si parla di risorse pubbliche. Non ci pare che questo stia accadendo, continuando con ciò una miope politica territoriale per la quale anche il vicentino ha subito pesanti conseguenze in questi anni (leggi alluvione).
E’ anche bene non confondere gli obiettivi con i mezzi, cioè serve capire importanza e sostenibilità dell’opera finale e non farsi condizionare dai benefici (transitori) nella costruzione e, tantomeno, dagli interessi dei costruttori o dei proprietari di terreni.
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Tav a Vicenza, ancora troppo timida la presa di posizione del Cisa

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COMUNICATO STAMPA

Tav a Vicenza, ancora troppo timida la presa di posizione del Cisa (Centro Internazionale di Studi Andrea Palladio)

Gli effetti del passaggio del TAV/TAC a Vicenza sono finalmente diventati oggetto di interesse anche per il CISA (Centro Internazionale di Studi Andrea Palladio), dopo più di un mese di accesissimo dibattito locale, accompagnato da azioni formali del Ministero dei beni e le attività culturali (Ufficio Unesco) e da numerosi articoli e approfondimenti apparsi sulla stampa nazionale e straniera.

In queste ore, come mostrano alcuni articoli della stampa locale (qui e qui), si sono susseguite prese di posizione e dichiarazioni da parte del Consiglio scientifico del CISA per voce del suo presidente, prof. Howard Burns.

OUT_Osservatorio Territoriale di Vicenza considera questo “muoversi con cautela” da parte dell’istituzione più importante in campo internazionale di studi sull’opera palladiana, molto grave e indirettamente dannoso.

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Tav a Vicenza, un progetto da fermare perché basato su una bugia: il bacino di utenti è un falso. Sospendere il voto in Consiglio Comunale

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Il rendering della nuova stazione Tav Fiera di Vicenza

COMUNICATO STAMPA

Tav a Vicenza, un progetto da fermare perché basato su una bugia: il bacino di utenti è un falso. Sospendere il voto in Consiglio Comunale.

Vicenza non trova pace e si deve confrontare, ora, dopo il disastro dell’insediamento di Borgo Berga, con una nuova follia prodotta dal delirio di potere di amministratori e industriali nostrani che considerano il paesaggio culturale vicentino, ingemmato dalla preziosa presenza di ville ed edifici patrimonio UNESCO, come terreno per scorrerie urbanistiche e infrastrutturali in sfregio ad ogni forma di democrazia partecipata.

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Tav e tunnel sotto le ville a Vicenza: ufficio UNESCO del MiBACT chiede informazioni al Comune di Vicenza

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COMUNICATO STAMPA

L’ufficio UNESCO del MiBACT (Ministero dei beni e delle attività culturali), scrive al Comune di Vicenza chiedendo informazioni sugli impatti che il progetto di attraversamento del territorio vicentino della ferrovia Alta Velocità / Alta Capacità può arrecare al sito UNESCO di Vicenza.

La lettera, firmata da direttore dell’Ufficio Unesco del MiBACT Gianni Bonazzi, arriva dopo che una missiva della prof. Francesca Leder, docente dell’Università di Ferrara e membro di OUT – osservatorio urbano-territoriale Vicenza, aveva segnalato il 30 dicembre scorso all’UNESCO la forte preoccupazione destata dal progetto ferroviario promosso dal Comune di Vicenza, dalla Camera di Commercio e sostenuto dal Ministero delle Infrastrutture.

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Variante al Piano Interventi, comunicato stampa

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Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa prodotto in occasione della presentazione in Consiglio Comunale di Vicenza del documento del Sindaco con le linee guida della variante al Piano Interventi.
“Stop al consumo del territorio. Vicenza deve puntare al riuso delle aree pubbliche e private oggi dismesse.”
Sono le parole d’ordine che abbiamo portato avanti da sempre, le stesse parole sembrano essere state recepite dall’amministrazione comunale che si appresta a modificare il Piano Interventi. Qualcuno potrebbe felicitarsi di tutto questo pensando che l’amministrazione abbia preso finalmente a cuore il problema dell’inutile e spropositato consumo di suolo agricolo ma non è così.
In pratica questa proposta di variante altro non fa che fermare il consumo di suolo a partire dai prossimi anni ma senza rivedere l’enorme sottrazione di terreno agricolo già prevista dal Piano Interventi del 2013. Infatti quel Piano prevede una sottrazione di 130 mila metri quadri pari a 13 ettari di terreno, senza contare le edificazioni in deroga, su queste gravi decisioni la Giunta non fa alcun passo indietro. Lo stop non si riferisce nemmeno ai diversi progetti sparsi nel territorio comunale come ad esempio il PIRUEA Pomari, i BID o l’intesa sulla costruzione del nuovo stadio (che da sola brucerebbe 28 ettari di suolo agricolo).
Nonostante ciò, nei documenti che preannunciano queste iniziative di riforma degli strumenti urbanistici si leggono sfilze di buone intenzioni, peccato che scriverle non costi nulla, metterle in pratica invece non sia così scontato.
Per concludere, è doverosa una riflessione sul cosiddetto modello partecipativo tanto decantato dall’amministrazione. Un modello che potremmo definire senza mezzi termini una farsa dato che le assemblee organizzate con gli ordini professionali, le associazioni economiche, i vari enti e le associazioni ambientali non hanno coinvolto più di una quarantina di persone. Dato che la posta in gioco è molto alta e riguarda l’assetto futuro del nostro territorio sarebbe stato opportuno organizzare questi eventi con largo anticipo cercando di pubblicizzarli in maniera appropriata coinvolgendo la popolazione tutta. Evidentemente questo non era tra gli intenti della Giunta Comunale per la quale si conferma l’idea della partecipazione come un passaggio obbligato piuttosto che come occasione di riflessione aperta e collettiva.

Vicenza, 10 luglio 2014

Comitato Pomari – Comitato Biron – Comitato Laghetto – Civiltà del Verde – Italia Nostra – Legambiente Vicenza – comitato Borgo Berga