Caso Borgo Berga: cosa dicono le indagini di Procura, Anac e Corte dei conti

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Facciamo punto sul caso Borgo Berga. L’intervento edilizio del Piruea Cotorossi a Vicenza (che un dossier di Legambiente – leggilo qui – ha definito “L’ecomostro padano”) è stato negli ultimi mesi al centro di importanti novità. Indagano sull’oscura vicenda urbanistica la Procura di Vicenza, l’Anac (Autorità Nazionale Anti Corruzione) e la Corte dei conti.

Il continuo lavoro di scavo, documentazione e denuncia portato avanti dalle associazioni, dai comitati, dall’osservatorio OUT, dalla stampa e da alcuni consiglieri comunali ha portato queste autorità a puntare i riflettori sugli accordi pubblico-provato alla base della costruzione del quartiere sorto attorno al nuovo Tribunale, in quella penisola di terra a picco fra i due fiumi Bacchiglione e Retrone, a due passi da edifici palladiani come villa La Rotonda e l’arco delle Scalette di Monte Berico.

Il quartiere di Borgo Berga, sorto sull'area ex Cotorossi a Vicenza
Il quartiere di Borgo Berga, sorto sull’area ex Cotorossi a Vicenza

LA PROCURA DI VICENZA INDAGA ANTONIO BORTOLI, DG DEL COMUNE

La Procura di Vicenza ha aperto un’inchiesta su Borgo Berga nell’ottobre del 2013 (Corriere del Veneto Repubblica.it), facendo seguito ad un esposto depositato il 18 luglio 2013 da Legambiente Veneto e dal Comitato contro gli abusi edilizi e ambientali e per la tutela dell’ambiente di Vicenza (seguito da un secondo esposto nel dicembre 2013 e da un terzo nel maggio 2014).

Le indagini hanno portato per il momento all’iscrizione nel registro degli indagati di Antonio Bortoli, attuale direttore generale del Comune di Vicenza, per l’ipotesi di reato di abuso d’ufficio. Ne dà notizia il Giornale di Vicenza del 30 maggio 2015 (articolo in pdf), dove si legge:

L’ipotesi di reato è l’abuso d’ufficio, in relazione all’approvazione della variante adottata nel novembre 2009 dal Consiglio comunale in base anche alle «garanzie di regolarità tecnica» dello stesso dirigente, da cui derivarono, fra il luglio 2010 e il febbraio 2012, permessi che la procura dubita siano legittimi. L’inchiesta, seguita dal nucleo investigativo e dalla sezione della procura del Corpo Forestale, si è avvalsa anche di una consulenza tecnica che ha analizzato anche quanto era contenuto in alcuni esposti.

E ancora:

La procura, in base alla consulenza, ha stimato in oltre 11 milioni di euro il «risultato economico dell’accordo di piano a sfavore del Comune, per un utile del privato», cioè la società “Sviluppo Cotorossi“ (del tutto estranea alla vicenda). L’ipotesi è quella che il dirigente abbia consentito «modalità edificatorie illegittime, attestando anche in maniera falsata la proporzionalità delle prestazioni corrispettive fra privato e Comune».

Antonio Bortoli
Antonio Bortoli

Il Giornale di Vicenza riporta il fatto che la Forestale avrebbe perquisito gli uffici di Bortoli nella sede del Comune e gli uffici del settore Urbanistica, sequestrando molta documentazione. L’ipotesi su cui si fonda l’indagine, dunque, sarebbe che il Piruea ex Cotorossi avrebbe sfavorito il Comune, favorendo il privato. La Procura starebbe controllando i conti correnti di Bortoli (secondo il Giornale di Vicenza del 1 giugno 2015 – qui in pdf).
Sul tema si consiglia un articolo di Vvox.it dove si ricordano anche le altre sospette violazioni sollevate da Legambiente e Comitato contro gli abusi edilizi (Vvox su webarticolo in pdf).

Chi è Antonio Bortoli? L’architetto è stato nominato (pdfweb) nel giugno 2008 dal neo eletto sindaco Achille Variati (Pd) a dirigere il dipartimento per la progettazione e l’innovazione del territorio (in pratica: l’urbanistica). In qualità di dirigente ha firmato la variante al Piruea Cotorossi approvata nel 2009 dal Consiglio comunale. Nel 2011 Bortoli è stato “promosso” a direttore generale del Comune.

 

ANAC (AUTORITÀ ANTICORRUZIONE) “BOCCIA” IL PIRUEA

L’Autorità Nazionale Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone – sollecitata da un esposto dei senatori del Movimento 5 Stelle Enrico Cappelletti e Giovanni Endrizzi depositato il 31 ottobre 2014, realizzato dall’architetto Carlo Costantini e dall’avvocato Matteo Ceruti – ha avviato il 6 febbraio 2015 un’istruttoria sul Piruea Cotorossi. In sintesi: il Piruea conterrebbe eccessivi vantaggi per il privato e oneri per il Comune, e le opere di urbanizzazione si sarebbero dovute affidare a gara pubblica, mentre sono state date in affidamento diretto.

Il Comune di Vicenza ha inviato le sue controdeduzioni all’ANAC il 6 marzo 2015. L’ANAC ha a sua volta controdedotto e inviato al Comune e ai senatori, il 26 maggio 2015, una dettagliata relazione con le risultanze dell’istruttoria (qui l’istruttoria completa in pdf).

Gli aspetti su cui l’ANAC chiede chiarimenti sono due:

1) la «mancata di adeguata valutazione della proporzionalità delle prestazioni corrispettive previste dal PIRUEA – Probabile sottostima sia dei vantaggi del privato, sia degli oneri comunali»;

2) la «realizzazione diretta delle opere di urbanizzazione “a scomputo” senza gara pubblica. In tale punto, viene contestato il fatto che si sia proceduto alla realizzazione delle opere di urbanizzazione senza ricorrere ad un procedimento di gara di pubblica evidenza, rilevando che gli importi erano superiori alla soglia comunitaria (€ 5.000.000), in violazione dell’art. 2-bis del D.L. 201/2011, convertito nella legge 214/2011»

Rispetto alle controdeduzioni del Comune, l’ANAC arriva a ribadire le sue critiche:

A) riguardo al secondo punto, conferma che all’atto della stipula della convenzione urbanistica del 7 gennaio 2010 (fra Comune e società Sviluppo Cotorossi spa) «il quadro normativo (…) imponeva che per la realizzazione delle opere a scomputo degli oneri di urbanizzazione si procedesse con procedure di evidenza pubblica», insomma con una gara; il Comune sostiene invece che la convenzione del 2010 fosse solo «una modifica» di quella precedente alla variante del 2009, e che quindi la data da prendere a riferimento sia quella della convenzione fra Comune e FIN.VI. (precedenti proprietari dell’area) del 27 ottobre 2004. Ma per l’Autorità la nuova convenzione del 2010 non va considerata una semplice integrazione della precedente, ma una novazione a tutti gli effetti.
In conclusione, scrive l’ANAC: «l’affidamento delle opere a scomputo, in assenza di procedure di evidenza pubblica, non appare conforme con le disposizioni da assumere quale riferimento in relazione al caso specifico».

B) riguardo al primo punto, la sottostima dei vantaggi per il privato e degli oneri comunali, l’ANAC scrive che il Comune di Vicenza nelle proprie controdeduzioni non dà «alcun riscontro diretto». «L’assenza di chiarimenti o informazioni al riguardo non consente, pertanto, di superare il rilievo circa l’assenza di una adeguata valutazione della proporzionalità economica delle prestazioni pubbliche e private previste in convenzione».

 

CORTE DEI CONTI: POSSIBILE DANNO ERARIALE AI DANNI DEL COMUNE

Un altro procedimento in corso è l’indagine della Corte dei conti del Veneto per un presunto danno erariale causato dall’approvazione del Piruea Cotorossi e dalla relativa convenzione tra Comune e privato. Sulla base di un esposto presentato dal Movimento 5 Stelle e dal Comitato contro gli abusi edilizi e ambientali e per la tutela dell’ambiente di Vicenza, il 19 novembre 2014 il Vice Procuratore Generale della Corte dei conti scrive al Comune di Vicenza una nota, con la quale sollecita il Comune a «mettere in mora quanti abbiano approvato la deliberazione consiliare» (77 del 26 novembre 2009) e «la conseguente convenzione urbanistica» (7 gennaio 2010) «in ragione del danno che potrebbe essere derivato all’erario del Comune stesso».

La messa in mora è stata inviata il 21 novembre 2014 a una lista di persone. Nella lettera si legge: «Si comunica che questo Comune intende richiedere il risarcimento del danno riconducibile ai predetti provvedimenti».

(Lettera di costituzione in mora, pdfElenco dei nominativi a cui è stata recapitata, pdf)

Riportiamo qui l’elenco delle 27 persone a cui il Comune ha inviato la comunicazione di costituzione in mora: figurano, oltre ai consiglieri comunali che hanno votato a favore del Piruea Cotorossi, il sindaco Achille Variati, il dg del Comune e allora dirigente del settore territorio Antonio Bortoli, la società Sviluppo Cotorossi spa, l’amministratore delegato della medesima società Paolo Dosa.

1 Appoggi Marco
2 Baccarin Lorella
3 Balbi Cristina
4 Balzi Luca
5 Bottene Cinzia
6 Capitanio Eugenio
7 Diamanti Giovanni
8 Docimo Mariano
9 Formisano Federico
10 Guaiti Alessandro
11 Nisticò Francesca
12 Poletto Luigi
13 Rolando Giovanni Battista
14 Rossi Fioravante
15 Sala Isabella
16 Serafin Pio
17 Sgreva Silvano
18 Soprana Stefano
19 Variati Achille
20 Veltroni Claudio
21 Vigneri Rosario
22 Volpiana Luigi
23 Zanetti Filippo
24 Vetrano Maurizio
25 Bortoli Antonio
26 Sviluppo Cotorossi Spa
27 Dosa Paolo

+++ LA VICENDA BORGO BERGA NEL DOSSIER DI OUT +++

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