Festival “La città dell’architettura”: un’offesa a Vicenza l’invito a Nunes e Byrne

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Pubblichiamo il primo comunicato dell’Osservatorio Urbano-Territoriale di Vicenza, inviato alla stampa il 9 settembre 2013 in occasione del workshop e dei convegni tenuti a Vicenza, con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale, dall’architetto Goncalo Byrne e dal paesaggista Joao Nunes, firmatari del progetto “BorgoBerga” di Sviluppo Cotorossi Spa.

FESTIVAL “LA CITTA’ DELL’ARCHITETTURA”: UN’OFFESA A VICENZA INVITARE GLI ARCHITETTI JOAO NUNES E GONCALO BYRNE CHE HANNO FIRMATO IL PROGETTO DEL MOSTRO EDILIZIO CHE STA SORGENDO A BORGO BERGA

Siamo cittadini impegnati a vari livelli e in diversi modi nella difesa del paesaggio, del diritto alla città e contro ogni forma di speculazione edilizia.
Nei mesi scorsi abbiamo dato vita ad un tavolo di discussione aperto a tutti coloro che si dicono interessati a dare il proprio contributo sul tema delle politiche urbane, un tavolo che abbiamo denominato OUT, Osservatorio Urbano-Territoriale di Vicenza.

La seconda edizione del festival “La città dell’architettura”, dedicata al tema accattivante, quanto consumato ed ambiguo, di “Ri-generazione” che si è aperto venerdì 6 settembre, vede come protagonisti i due architetti portoghesi Joao Nunes e Goncalo Byrne, che hanno firmato il progetto più devastante che la città ricordi negli ultimi decenni, nota ai più come l’operazione immobiliare che ha riguardato l’ area dell’ex Cotorossi.
Ci riferiamo al complesso edilizio  che sta sorgendo a Borgo Berga lungo i fiumi Bacchiglione e Retrone e che comprende,  oltre al nuovo tribunale, numerosi edifici a carattere commerciale e residenziale. Una colata di cemento di centinaia di migliaia di metri cubi a pochi passi dal centro storico e da Villa La Rotonda (simbolo del patrimonio palladiano tutelato dall’Unesco) che ha deturpato uno dei più antichi quartieri di Vicenza.
Molti di noi, in questi mesi, si sono mossi per far conoscere lo spessore e la gravità di questo scandalo e le conseguenze dell’immenso danno causato alla città e al paesaggio palladiano. Uno degli ultimi atti in questa direzione è costituito dall’esposto presentato congiuntamente dall’associazione Legambiente – sede regionale – e dal Comitato contro gli abusi edilizi di Vicenza il 17 luglio 2013 al Corpo Forestale dello Stato per denunciare la violazione del Testo Unico sulle opere idrauliche in quanto alcuni edifici costruiti a Borgo Berga, tra cui il nuovo tribunale, non rispettano le distanze dai fiumi Retrone e Bacchiglione così come richiesto dalla norma statale. La denuncia ha assunto anche un carattere nazionale grazie ad una interrogazione parlamentare del Movimento5Stelle ai Ministri dell’Ambiente e della Giustizia.

Ci indigna profondamente sapere che il Comune ha affidato gli spazi del monumento pubblico più prestigioso di Vicenza, la Basilica palladiana, a due architetti che si sono prestati a dare la loro firma per nobilitare (senza esito alcuno, ovviamente) una colata di cemento devastante per il contesto urbano e paesaggistico-ambientale. È grave per noi cittadini sapere che l’Amministrazione comunale si offre come facilitatore di operazioni dall’inconfondibile marchio speculativo: si chiamano gli stessi nomi che hanno sfregiato la città a Borgo Berga per progettare (e forse realizzare) la nuova urbanizzazione dell’area pubblica del Mercato nuovo, sulla quale si stanno concentrando i nuovi appetiti e  gli interessi dei costruttori.

Nunes sarà docente in un workshop intitolato “Laboratorio di paesaggismo sulle nuove centralità”, incentrato proprio sul sito del Mercato Nuovo, area pubblica che si appresta ad essere ceduta ai privati per nuove edificazioni e per ripianare il buco di bilancio accumulatosi in questi anni. Come si legge dalle informazioni rese note dal Comune il workshop «ha per obiettivo la verifica delle potenzialità di sviluppo strategico» e ciò che ci indigna e preoccupa è che il Comune afferma terrà conto dei risultati che emergeranno da questo workshop per progettare su quelle aree.
In più Nunes il 14 settembre terrà anche un discorso pubblico dal titolo “Rigenerare il paesaggio”: materia sulla quale il nostro evidentemente si esercita dopo averlo con cura distrutto.
Byrne il 5 ottobre parlerà de “Lo spessore del tempo”: titolo ironico se pensiamo al mostro edilizio che per Vicenza rimarrà segno di un danno irreparabile e indelebile nel tempo.

Vogliamo si sappia, al contrario di quanto si vuole far credere, che le alternative di qualità vera esistono, così come altri modelli urbanistici e altre modalità di gestione amministrativa. Da parte nostra ci impegniamo a far conoscere queste alternative, a portare qui i protagonisti perché raccontino le loro esperienze, le difficoltà affrontate, le soluzioni sperimentate e attuate.

Vicenza, 9 settembre 2013

OUT Osservatorio Urbano-Territoriale di Vicenza

Romana Caoduro, per Associazione Civiltà del Verde, Vicenza
Giovanna Dalla Pozza, per Italia Nostra sezione di Vicenza
Gaetano Callegaro, per Legambiente sezione di Vicenza
Paolo Crestanello e Fulvio Rebesani, per Comitato contro gli abusi edilizi, Vicenza
Gianluigi Bellin, per Comitato Borgo Berga, Vicenza
Ciro Asproso, per Comitato Laghetto, Vicenza
Francesca Leder, docente di Urbanistica, Università degli studi di Ferrara
Roberto Rech, geologo
Antonio De Luca, architetto
Giovanna Boatta
Beatrice Longo
Maria Franca Rosin
Mariagrazia Pegoraro

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